cailogo

CLUB ALPINO ITALIANO

Sezione di Loano

rocca aia1

PARETI DI ARRAMPICATA

LA ROCCA D'AVIO

La Rocca dell'Avio (680 m) è uno sporgente e possente solido torrione trapezoidale situato , insieme con lo Scoglio del Butto(750 m), su uno sperone meridionale del Monte Carmo (1389 m).
Unito in alto (a ovest), da una piccola cresta con torri di roccia, di moderata flessione (circa 20 m.), Cade nel bosco in discesa per più di un centinaio di metri. E 'noto anche come "Rocca dell'Aia" o "Rocca dell'Aquila".
La densità della roccia (quarzite) e l'espansione delle vie di arrampicata fanno un muro perfetto pratica arrampicata. Tuttavia è importante essere molto attenti quando la roccia è bagnata e diventa molto scivolosa.
La Rocca è stata visitata dal 1928 da alpinisti di Savona. La sua fama va oltre i confini della provincia, grazie ad alpinisti genovesi, in particolare Gianni Calcagno e Alessandro Gogna, che l'hanno riscoperta negli anni Sessanta. Negli ultimi anni è stata rivalutata grazie soprattutto agli arrampicatori locali, in particolare Renato Gamba, e al CAI Loano, che ha portato al riordino dei percorsi e delle attrezzature con "spits". La densità della roccia e la gamma dei percorsi, a diversi gradi di difficoltà, sono elementi ideali per una palestra di roccia che è praticabile tutto l'anno, grazie alla mitezza del clima. I percorsi sono stati completamente attrezzati con 10 mm. "fixes"; tuttavia alcuni pezzi di corda sono necessarie per dotare le aree di riposo (due di 12 mm. "fixes").

Come arrivare:

· Da Loano a Verzi e da lì attraverso la piazza di Castagnabanca (m. 600 di altezza), si può andare a piedi o in auto fino a un punto in cui è possibile lasciare l'auto, e da lì si va a piedi verso la Rocca d'Avio - puntolinea -, o, partendo dal Rifugio di Pian delle Bosse si segue il percorso di Terre Alte -  segnavia TA -  verso Toirano.

La prima salita che sappiamo è stata realizzata nel 1928 da V. e G. Venturino Franconi di Savona, che ha raggiunto la parte superiore dalla "via dei camini" sul lato nord. Nel 1938 R. Siccardi, D. Tiglio e C. Aschero, in cordata, hanno tentato di raggiungere la cima, di nuovo sul lato settentrionale, ma hanno dovuto rinunciare perché il capocordata è caduto ed è stato gravemente ferito. Poi il silenzio è sceso sulla roccia per ben 27 anni, rotto solo nel 1960 dalla salita fatta da C. Aureli e R. Avanzini. Tuttavia abbiamo dovuto aspettare fino a 1965 per iniziare un'esplorazione sistematica e approfondita, che è ancora in corso.

 

 

roccavio

 

 

 

 

vierocca

1

Via normale
50 m.
L1: III; L2: II
L3: IV
Var. d'uscita: V

2

Parete est
90m.
L1: V; L2: V; L3: V

3

Ultima regina
25 m.
L1: 6c
Variante
4: 6a
Variante
5: V+; 6a

6

Via dei camini
90 m.

L1: III+; L2: IV
L3: IV

7

Via della fessura
90 m.
L1: III+; L2: V+;
L3:V; L4: V

8

Via Yetina
90 m.
L1: A1; L2: V+; L3: V+;
L4: V

9

Sua Maesta' Re Quarzo
30 m.
L1: 7

10

Via Adele
90M.
L1: V; L2: 6b; L3: V+;
L4: V+; L5: IV+

11

Via Scarason
90 m.
L1: V+; L2: V+;
L3: V+/6a

12

Il Duca
15 m.

L1: 7b

13

Spigolo nord-ovest
15 m.

L1: V

14

15

Francesco
40 m. L1: V

Elli

40 m. L1: III; L2: V

 

DISCESA: dall'alto con 15 m. di doppie corde sull'angolo nord-ovest; poi da una serie di facili roccette si arriva al colle, quindi si scende per un sentiero.

 

barraorizz

 

SCOGLIO DEL BUTTO

Leggermente in salita di Rocca dell'Avio, la falesia si assottiglia per un breve tratto, con una formazione rocciosa notevole chiamata "Scoglio del Butto": non ci sono altre vie di palestra di roccia sul suo lato occidentale e lungo la cresta. Il salto è di circa 50-60 m., Si può uscire per traccia dalla collina occidentale di Rocca dell'Avio, e in pochi minuti si raggiunge il fondo delle rocce. Alcuni "nuts" e "friends" possono essere utili per affrontare i tratti più facili e meno attrezzati.

 

 butto

 

 viebutto

1

Pilastro ovest

80 m.
L1: V; L2: III;

2

Via Amelia

90 m.
L1: III; L2: III+;

3

Via Alessandra

90 m.
L1: III; L2: IV+;

4

Via Batman

90 m.
L1: V; L2: IV;
L3: III

5

Via Spiderman

50 m.
L1: V+; L2: V-;

6

Diedro MariaGrazia

50 m.
L1: V;

7

Cresta sud-est

200 m.
L1: V; L2: V;
L3: IV; L4: V-;
L5: III+;

 

 

 

DISCESA: sull'angolo di nord-ovest con brevi passaggi di II e III.
clicca sulle foto per ingrandire

avvicinamentomini

panoramamini

rocca aiamini


 

E' disponibile un ottimo ed esauriente volumetto a cura di questa sezione, autore Renato Gamba, completo di tutte le vie di accesso alle pareti di roccia del loanese compresa la ferrata degli Artisti con descrizioni e fotografie a colori.   Può essere richiesto a questa sezione al costo di € 7.00
come indicato di seguito.

barraorizz

“Arrampicare nel gruppo del Monte Carmo

Dalla prefazione:
Non saprei dire quando fu la prima volta che sentii parlare di Rocca dell'Aia, di sicuro molti anni fa. Ne ricordo invece un'immagine che si era creata nella mia fantasia come di un luogo severo, sensazione forse inconsciamente legata all'incidente occorso a1 savonese Raimondo Siccardi circa mezzo secolo prima.

Incidente che si concluse, peraltro, in modo non drammatico, poiché lo stesso, un anno dopo, arrampicava nuovamente effettuando la traversata della Cresta di Perabruna. Ma, tra i savonesi, l'episodio era comunque rimasto come un monito, che veniva a caratterizzare il sito con un alone di austeritá. Questa quasi montagna, con la sua struttura di monolite quarzitico, dall'aspetto slanciato in guisa di rocca inaccessibile ad un non scalatore, incuteva un senso di rispetto superiore a quello delle altre "palestre" di arrampicata, per dirla can un termine d'allora, che sovente contrappongono alle diritte pareti da scalare, sommitá boscose e facili itinerari di discesa a piedi. Altro motivo di timore era dovuto al fatto che, sulla parete vi fosse una via dei fortissimi e giá famosi Alessandro Gogna e Gianni Calcagno che si era meritata il nome di via Scarason... Ció mi rendeva la Rocca ancor piú "vertiginosa" e inavvicinabile.

Incredibile ma vero, a renderla piú a portata di mano contribuirono non due locali, bensí due grandi personaggi emergenti nel panorama alpinistico occidentale: i torinesi Gian Carlo Grassi e Gian Piero Motti. Quest'ultimo sicuramente ne aveva sentito parlare da amici genovesi, forse dallo stesso Gogna... Sta di fatto che vennero a visitarla e pubblicarono un articolo sulla Rivista della Montagna del gennaio 1974. Titolo: Vie di palestra alla Rocca dell'Aia, can un sottotitolo che cosí recitava: "Per mantenere la forma durante l'inverno, una palestra insolita a due passi dal mare di Loano", testo di Giancarlo e foto di Motti. Le dettagliate relazioni delle vie, unitamente al preciso tracciato riportato su belle foto bianco e nero, rendevano di colpo la rocca un posto accessibile anche ai neofiti come me. E cosí avvenne.

La prima volta che mi ci recai per arrampicare salii la via Aureli, per seguire le tracce di un altro savonese, caposcuola carismatico del locale alpinismo negli anni sessanta. La firma sul quaderno di vetta, nel contenitore presso la piccola croce di ferro, suggellava una salita dal sapore quasi alpino.

Oggi la nuova guida che state sfogliando, ed il paziente lavoro di richiodatura delle vie, operata dallo stesso autore, rendono ancor di piú la Rocca dell'Aia un sito fruibile agli arrampicatori di differente livello tecnica, con una vasta gamma di itinerari, dal facile (...) all'estremo, spaziando dalla via lunga al monotiro. Tutte vie facilmente individuabili grazie alle foto coi tracciati in rosso. Vengono inoltre presentate le vicine strutture minori, quali il giá frequentato Scoglio del Butto edaltre che rappresentano delle novitá.

La guida, una monografia esaustiva che mancava nella collana di pubblicazioni sui siti arrampicatori della Liguria di Ponente, raccoglie pure altri itinerari della zona adatti anche ai principianti, come la Cresta Mario al Bric Aguzzo o, per un genere diverso di appassionati, la via Ferrata degli Artisti al Bric Agnellino.

Rocca dell'Aia é un piccolo gioiello isolato tra i boschi e la macchia mediterranea. La vicinanza del rifugio Pian delle Basse del CAI di Loano rende il sito assolutamente fruibile per una breve vacanza od un semplice fine settimana di scalate, fuori dai posti abituali, sovente affollati, e su una roccia, la quarzite, una volta tanto diversa dal solito calcare.

Fulvio Scotto - (C.A.A.I. e G.I.S.M.)

La guida è disponibile:

-     presso la sede sociale in Viale Libia – Torre Pentagonale 17025 Loano, orario di apertura venerdì ore 21.00.

-      al rifugio "Pian delle Bosse".

-     facendone richiesta all’indirizzo e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 -    nelle migliori librerie della zona.

 -    nei negozi di materiale alpinistico Mountain Shop e Rock Store di Finalborgo, e Lo Scoiattolo di Savona.

Le condizioni di acquisto e spedizione sono le seguenti:

  1. Costo della guida 7,00 €

  2. Spedizione 1 copia con posta prioritaria, a rischio del destinatario 3,00 €

  3. Spedizione 1 copia con R.R. 6,00 €

 Le condizioni di pagamento sono le seguenti:

  1. Bonifico bancario intestato a :

      Club Alpino Italiano  Sezione di Loano           

      Banca CARIGE  -  Via Stella  Loano   -  cod. IBAN  IT54  Q061  7549  4300  0000  1296  580

       Al  ricevimento di una copia della ricevuta del bonifico, tramite fax al numero 0182583128

       verrà inviato quanto richiesto.

  1. Limitatamente ad 1 copia è possibile il pagamento tramite l’invio del controvalore 

in francobolli a: C.A.I. Sezione di Loano  Viale Libia-Torre - Pentagonale 17025 Loano      

Per ulteriori chiarimenti contattare il presidente: Moreno Franco al n°  3477556157